Il ristorante Bruto Ruggero affonda le sue radici nel secondo dopoguerra, quando questo luogo era una semplice locanda di paese.
La leggenda racconta di un oste dai modi burberi, chiamato Ruggero: da lui nasce un nome che non è mai cambiato, passando di gestore in gestore fino al 1982, anno in cui Mario “Scabri” Maniero e sua moglie Nerina hanno raccolto e portato avanti questa eredità.
Da allora Bruto Ruggero è sinonimo di cucina sincera, materia prima di qualità e rispetto per la tradizione.